Sarà necessario intervenire, anche una volta usciti dalla fase attuale condizionata dal Covid-19, sul costo delle tessere, dalle categorie giovanili a quelle giovanili agonistiche.

Sui temi legati alla promozione sarà fondamentale il coinvolgimento delle strutture territoriali della FCI, in particolare dei Comitati Provinciali, che hanno il diretto contatto con le società giovanili del proprio territorio, fornendo loro tutti gli strumenti necessari per poter raggiungere i seguenti obiettivi.

Promuovere la bicicletta non solo come strumento di sport ma anche come mezzo di trasporto per gli spostamenti e per la conoscenza del territorio.

In questo senso sarà importante ampliare l’offerta formativa nei confronti degli Istituti Scolastici, già presente nella Piattaforma Nazionale per l’Educazione Stradale del Ministero dell’Istruzione: predisponendo “format didattici” dedicati anche alle Scuole Secondarie di II grado e promuovendo l’uso della bicicletta per gli spostamenti casa/scuola.

Sempre su questo tema è importante che la FCI predisponga un format operativo (materiale e proposte di attività) per essere presente nelle iniziative sulla mobilità in bicicletta promosse dagli Enti Locali (ad esempio domeniche ecologiche). In questo senso, oltre ai supporti didattici, sarà importante dotare i Comitati Provinciali del materiale necessario (gadget, materiale per l’allestimento delle aree, …) e di strumenti per stimolare l’intervento delle società giovanili e delle Scuole di Ciclismo.

Facilitare l’accesso all’attività ciclistica giovanile, per partecipare agli eventi promozionali promossi sul territorio (senza scordare l’utilizzo delle Balance Bike per i più piccoli) e trovando forme di attività che consentano un facile e divertente approccio al ciclismo, puntando sul risultato di squadra. In questo senso rientra anche la possibilità di accesso dei giovani con disabilità intellettiva e relazionale e motoria che possono essere artefici del risultato della propria squadra. In particolare, per i giovani della categoria ID e C21, si punterà a studiare, in accordo con la FISDIR, anche un’attività a loro dedicata.

Rendere sempre più accattivante l’attività ciclistica nei confronti dei giovani, sia attraverso nuove formule di attività divertenti, che utilizzando una comunicazione mirata verso il mondo giovanile (scelta dei canali di comunicazione, identificazione di brand specifici, …).

Incrementare le iniziative di formazione/informazione legate al ciclismo giovanile.

Garantire ai tesserati Giovanissimi un percorso sportivo graduale e consono all’età

Un capitolo a parte va dedicato alle Scuole di Ciclismo che rappresentano l’unità funzionale ed operativa dell’approccio al ciclismo sul territorio e che possono essere strutture “attrattive” per enti ed aziende private che intendano investire sul mondo giovanile. Tali strutture saranno supportate, a livello territoriale, dall’azione dei Coordinatori Tecnici Regionali Giovanili che dovranno sempre più diventare le figure tecniche di riferimento sul territorio.

Naturalmente si intende proseguire nella realizzazione del progetto BICIMPARO, verificando, in prospettiva, di abbinarlo ad interventi di promozione scolastica con la realizzazione di un evento conclusivo di livello nazionale.

Sarà fondamentale continuare a lavorare sulla multidisciplina dando gli strumenti affinché le scuole di ciclismo rappresentino sempre di più la base di partenza per lo sviluppo delle società, incentivando la gestione dei vivai: la crescita dei talenti come persone con una attenzione verso la responsabilità sociale.

Poiché tali strutture rappresentano l’immagine della Federazione sul territorio, sarà importante spingere sulla comunicazione dell’attività svolta e sull’immagine (ad esempio dotazione di kit – vedi anche al punto 18 del programma).